Dal 5 ottobre lo Utah è diventato il primo Stato americano a permettere a un sistema di intelligenza artificiale di prescrivere farmaci, in questo caso per l'acne, senza l'approvazione diretta di un medico per ogni singola ricetta. Il progetto, firmato dalla startup Nolla Health attraverso l'app Nolla Derm, prevede che gli utenti maggiorenni, al costo di 4,99 dollari al mese, rispondano a un questionario di 10-15 minuti e carichino una foto del volto, ricevendo in poco tempo un piano di cura e una prescrizione per uno degli otto farmaci topici approvati, con l'esclusione di terapie ormonali e pillole orali. La supervisione medica resta comunque graduale: un medico controllerà ogni prescrizione per i primi 100 pazienti, poi si passerà a revisioni settimanali per i successivi 400, fino ad arrivare, nella fase finale, a un controllo a campione di almeno il 10% delle prescrizioni al mese. L'iniziativa fa parte del più ampio programma di "sandbox normativa" sull'intelligenza artificiale dello Utah, che aveva già permesso ad altre aziende, come Doctronic, di gestire con l'IA il rinnovo di farmaci per patologie croniche. Secondo Nolla Health, in Utah solo il 10% delle persone con problemi di acne riesce a vedere un dermatologo, complice un'attesa media di 61 giorni per un appuntamento: da qui l'obiettivo dichiarato di migliorare l'accesso alle cure, soprattutto nelle zone più periferiche, pur trattandosi di un esperimento che solleva inevitabili interrogativi sulla sicurezza di affidare scelte terapeutiche, seppure a basso rischio, a un sistema automatizzato.
Utah, l'intelligenza artificiale può prescrivere farmaci
Dal 5 ottobre lo Utah è diventato il primo Stato americano a permettere a un sistema di intelligenza artificiale di prescrivere farmaci, in questo caso per l'acne, senza l'approvazione diretta di un medico per ogni singola ricetta. Il progetto, firmato dalla...

Dal 5 ottobre lo Utah è diventato il primo Stato americano a permettere a un sistema di intelligenza artificiale di prescrivere farmaci, in questo caso per l'acne, senza l'approvazione diretta di un medico per ogni singola ricetta. Il progetto, firmato dalla startup Nolla Health attraverso l'app Nolla Derm, prevede che gli utenti maggiorenni, al costo di 4,99 dollari al mese, rispondano a un questionario di 10-15 minuti e carichino una foto del volto, ricevendo in poco tempo un piano di cura e una prescrizione per uno degli otto farmaci topici approvati, con l'esclusione di terapie ormonali e pillole orali. La supervisione medica resta comunque graduale: un medico controllerà ogni prescrizione per i primi 100 pazienti, poi si passerà a revisioni settimanali per i successivi 400, fino ad arrivare, nella fase finale, a un controllo a campione di almeno il 10% delle prescrizioni al mese. L'iniziativa fa parte del più ampio programma di "sandbox normativa" sull'intelligenza artificiale dello Utah, che aveva già permesso ad altre aziende, come Doctronic, di gestire con l'IA il rinnovo di farmaci per patologie croniche. Secondo Nolla Health, in Utah solo il 10% delle persone con problemi di acne riesce a vedere un dermatologo, complice un'attesa media di 61 giorni per un appuntamento: da qui l'obiettivo dichiarato di migliorare l'accesso alle cure, soprattutto nelle zone più periferiche, pur trattandosi di un esperimento che solleva inevitabili interrogativi sulla sicurezza di affidare scelte terapeutiche, seppure a basso rischio, a un sistema automatizzato.
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