UNA DECISIONE CONTROVERSA - Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti sostituiranno il termine "intelligenza artificiale" con "Super Intelligence" (SI) nei documenti ufficiali del governo federale. L'annuncio è arrivato per la prima volta il 22 settembre durante un discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, dove il presidente ha definito la parola "artificiale" fuorviante, perché fa sembrare la tecnologia "falsa". Pochi giorni dopo Trump ha firmato un ordine esecutivo, intitolato "Inaugurating the Era of Super Intelligence", che impone a tutte le agenzie federali di usare i termini "Super Intelligence" e "SI" al posto di "Artificial Intelligence" e "AI" nella corrispondenza ufficiale, nei siti web, nei documenti politici e nelle comunicazioni pubbliche. La firma è avvenuta dopo un vertice alla Casa Bianca con i principali dirigenti del settore tecnologico, tra cui Elon Musk, Mark Zuckerberg e Jensen Huang, con cui Trump ha anche sottoscritto un accordo volontario sull'autoregolamentazione del settore. Pochi giorni prima Trump aveva lanciato un sondaggio sul suo social Truth Social, chiedendo ai follower di scegliere tra "super intelligence" e "superior intelligence", con la prima opzione che aveva raccolto il 65% dei consensi.
L'AFFAIRE SUI DOMINI .SI - L'annuncio ha subito acceso una polemica legata ai domini internet: la sigla "SI" coincide con il suffisso dei siti registrati in Slovenia (.si) e nei giorni successivi al discorso di Trump le registrazioni di domini .si sono impennate, passando da circa 3.500 al mese a quasi 4.000 al giorno, superando quota 220mila. Su X è circolata anche un'analisi secondo cui circa 12mila domini legati a temi MAGA o all'intelligenza artificiale sarebbero stati comprati o rivenduti nei due mesi precedenti all'annuncio, con accuse, non verificate, di un presunto arricchimento di persone vicine a Trump grazie a un "vantaggio d'informazione" sull'annuncio in arrivo. Resta da vedere se il nuovo nome verrà adottato davvero al di fuori dei documenti governativi statunitensi: gli esperti del settore hanno già criticato la scelta, facendo notare che "super intelligence" è un termine tecnico già esistente, usato per indicare un'ipotetica intelligenza artificiale capace di superare quella umana e che quindi il cambio rischia di creare confusione più che chiarezza.

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