UNA PORTA D'ACCESSO ALLA DIPENDENZA - In Italia più di uno studente su tre tra i 14 e i 17 anni, oltre 851mila ragazzi, fuma sigarette tradizionali, tabacco riscaldato o sigarette elettroniche e queste ultime sono in testa alle preferenze, in crescita rispetto al 2025: il 61,6% di chi usa e-cig sceglie dispositivi con nicotina, secondo un report dell'Istituto superiore di sanità. Un dato che pesa ancora di più alla luce di quanto scrivono su "Nature" William Carroll e Francis Gilchrist, medici dello Staffordshire Children's Hospital at Royal Stoke: "Ormai è chiaro che questi prodotti rappresentano una porta d'accesso allettante alla dipendenza da nicotina per i non fumatori, compresi i bambini. L'entità dei potenziali effetti dannosi è più seria del previsto e sempre più evidente nei bambini che visitiamo". Le sigarette elettroniche, nate per aiutare a smettere di fumare e descritte per anni come "innocue" (uno studio del 2015 le definiva più sicure del 95% rispetto al tabacco), rilasciano nicotina a livelli pari o superiori a quelli delle sigarette tradizionali: una sostanza che crea forte dipendenza e che, scrivono i due pediatri, "compromette lo sviluppo cerebrale fetale e adolescenziale", al punto che "anche un consumo occasionale può portare rapidamente a sintomi di dipendenza".
DANNI IRREVERSIBILI - L'elenco dei danni, nella pubblicazione dei due medici, è lungo e va ben oltre i polmoni: tosse, fastidio al petto, respiro sibilante, infiammazioni gengivali, ulcere, secchezza delle fauci, problemi oculari e un aumento di dermatite atopica e rinite allergica. Ma il dato più preoccupante riguarda la salute mentale: i giovani che svapano riportano più spesso depressione, disturbo di panico, anedonia e ideazione suicidaria, con una probabilità quasi doppia, rispetto ai non utilizzatori, di avere pensieri, progetti o tentativi di suicidio. Non risparmiano nemmeno i nascituri, con tassi più alti di parto pretermine e basso peso alla nascita tra i figli di madri che usano e-cig. E l'unico presunto vantaggio delle sigarette elettroniche, quello di aiutare a smettere di fumare, si ribalta nei più giovani: chi svapa ha da 2 a 12 volte più probabilità di iniziare poi a fumare sigarette tradizionali. "È necessario intervenire con urgenza per prevenire un ritorno alla diffusa dipendenza da nicotina", scrivono Carroll e Gilchrist, che chiedono confezioni con avvertenze chiare e più controlli sulla vendita ai minori, visto che in Italia, nonostante il divieto, moltissimi ragazzi dichiarano di acquistare i prodotti senza che nessuno glieli neghi: succede nel 57,9% dei casi tra chi usa sigarette elettroniche.

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