A Minneapolis una protesta davanti al municipio è degenerata in una scena che sembra uscita da un film della Marvel. Jake Lang, attivista di estrema destra graziato dopo la condanna per l'assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021 e noto per i suoi raduni provocatori anti‑islam e anti‑immigrazione, si è presentato con un gruppo di sostenitori, arrivati direttamente sul marciapiede con due auto, puntando verso la folla già radunata per contestarlo. Nel giro di pochi secondi la situazione è esplosa: spintoni, spray urticante spruzzato da entrambe le parti, urla, confusione.
In mezzo al caos, un momento iconico che avrebbe fatto il giro del web: un uomo vestito da Spider‑Man è saltato sul retro di uno dei veicoli, ha raggiunto Lang e gli ha rifilato dei pugni prima di scomparire nella mischia. In pochi minuti il "supereroe" improvvisato è diventato il protagonista del video virale della giornata. La polizia ha fermato i mezzi, bloccato gli occupanti e arrestato entrambi per disordine pubblico, mentre vicino al municipio si sono registrati altri fermi e un agente è rimasto lievemente ferito.
Nel frattempo, il crowdfunding per coprire le spese legali dell'uomo in costume ha già raccolto decine di migliaia di dollari. Per chi guarda dall'Italia, tutto questo può sembrare quasi una scena da film di serie B: un tizio in calzamaglia che si lancia nella mischia durante una protesta politica, tra auto bloccate e spray al peperoncino. Ma negli Stati Uniti, dove tensioni su identità, immigrazione e radicalismi si scontrano in piazza con regolarità, episodi così finiscono per diventare l'ennesimo capitolo di più polarizzazioni contrapposte che trasformano ogni manifestazione in uno spettacolo virale, completo di eroi improbabili e arresti a raffica.

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