Il presidente statunitense Donald Trump ha minacciato lunedì di colpire militarmente l'Oman se il piccolo Stato del Golfo, tradizionalmente considerato neutrale e mediatore nella regione, dovesse "mettersi in mezzo" agli sforzi americani per gestire lo Stretto di Hormuz: "Se l'Oman si mette in mezzo, li bombarderemo senza pietà", ha dichiarato Trump in un'intervista telefonica al giornalista di Fox News Trey Yingst. La minaccia arriva mentre l'agenzia iraniana Mehr ha riferito che l'Iran avrebbe raggiunto con l'Oman un'intesa su un piano per il traffico navale nello stretto, proprio nel momento in cui scadeva il termine di 60 giorni concordato a giugno tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto e raggiungere un accordo sul programma nucleare iraniano. Nel weekend il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz -uno dei passaggi più strategici al mondo per il trasporto di petrolio- si era quasi bloccato, con appena 13 navi transitate, tra cui solo tre domenica. Secondo fonti citate dalla testata giornalistica Semafor, dietro la minaccia ci sarebbe la preoccupazione che Oman e Iran possano chiudere un accordo con un sistema di pedaggio per il transito nello stretto che finirebbe per escludere gli Stati Uniti, mentre Trump vorrebbe poter rivendicare la riapertura dello stretto senza che nessun pedaggio diretto venga imposto. Lo stesso presidente, parlando poi ai giornalisti nello Studio Ovale, ha aggiunto che l'Oman "non si è comportato molto bene" ma che gli Stati Uniti hanno comunque "gestito con facilità" la situazione. La reazione politica interna non si è fatta attendere: il senatore democratico Tim Kaine ha annunciato l'intenzione di presentare, al rientro del Senato dalla pausa estiva, una risoluzione per vietare qualsiasi azione militare contro l'Oman.
Trump minaccia di bombardare l'Oman
Il presidente statunitense Donald Trump ha minacciato lunedì di colpire militarmente l'Oman se il piccolo Stato del Golfo, tradizionalmente considerato neutrale e mediatore nella regione, dovesse "mettersi in mezzo" agli sforzi americani per gestire lo...

Il presidente statunitense Donald Trump ha minacciato lunedì di colpire militarmente l'Oman se il piccolo Stato del Golfo, tradizionalmente considerato neutrale e mediatore nella regione, dovesse "mettersi in mezzo" agli sforzi americani per gestire lo Stretto di Hormuz: "Se l'Oman si mette in mezzo, li bombarderemo senza pietà", ha dichiarato Trump in un'intervista telefonica al giornalista di Fox News Trey Yingst. La minaccia arriva mentre l'agenzia iraniana Mehr ha riferito che l'Iran avrebbe raggiunto con l'Oman un'intesa su un piano per il traffico navale nello stretto, proprio nel momento in cui scadeva il termine di 60 giorni concordato a giugno tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto e raggiungere un accordo sul programma nucleare iraniano. Nel weekend il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz -uno dei passaggi più strategici al mondo per il trasporto di petrolio- si era quasi bloccato, con appena 13 navi transitate, tra cui solo tre domenica. Secondo fonti citate dalla testata giornalistica Semafor, dietro la minaccia ci sarebbe la preoccupazione che Oman e Iran possano chiudere un accordo con un sistema di pedaggio per il transito nello stretto che finirebbe per escludere gli Stati Uniti, mentre Trump vorrebbe poter rivendicare la riapertura dello stretto senza che nessun pedaggio diretto venga imposto. Lo stesso presidente, parlando poi ai giornalisti nello Studio Ovale, ha aggiunto che l'Oman "non si è comportato molto bene" ma che gli Stati Uniti hanno comunque "gestito con facilità" la situazione. La reazione politica interna non si è fatta attendere: il senatore democratico Tim Kaine ha annunciato l'intenzione di presentare, al rientro del Senato dalla pausa estiva, una risoluzione per vietare qualsiasi azione militare contro l'Oman.
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