FUTURO NAZIONALE DECISIVO - La Camera ha approvato l'articolo 8 del DDL sulle professioni sanitarie, che prevede il reintegro dei medici radiati dall'Albo durante il periodo del Covid per essersi rifiutati di vaccinarsi. Un passaggio arrivato sul filo di lana, con soli 13 voti di scarto: 126 sì del centrodestra contro 113 no delle opposizioni, con alcuni deputati di Forza Italia che non hanno votato. Il risultato è stato reso possibile dai voti di Futuro Nazionale, il gruppo di otto deputati fuoriusciti da Forza Italia guidato da Rossano Sasso, che ha rivendicato il peso decisivo della propria scelta. "Se gli otto di Futuro Nazionale avessero votato contro, sarebbe finita con 121 contrari e 118 favorevoli e la norma non sarebbe passata", ha spiegato Sasso, definendo il voto un monito per la coalizione in vista di future alleanze. L'articolo, introdotto in commissione su proposta di Fratelli d'Italia, apre quindi la strada al rientro in servizio dei sanitari che avevano perso l'abilitazione per aver rifiutato il vaccino anti-Covid.
LE REAZIONI DELLE OPPOZIONI - Le opposizioni hanno reagito con dure critiche, definendo il voto un insulto ai sanitari che avevano rispettato le regole durante la pandemia. Elena Bonetti di Azione ha ricordato che i medici reintegrati "hanno disconosciuto la responsabilità che l'obbligo deontologico loro imponeva", chiedendosi come si comporteranno rispetto ai vaccini a RNA messaggero per i tumori. Marianna Ricciardi del M5S ha parlato di "uno schiaffo alle vittime del Covid", ricordando che alcuni dei medici radiati avevano promosso cure alternative come i fiori di Bach o la papaya fermentata. Devis Dori di Alleanza Verdi e Sinistra ha definito il voto "un insulto a tutti i medici e sanitari che hanno svolto il loro dovere in quel periodo drammatico", mentre Ilenia Malavasi del PD ha parlato di "un precedente pericoloso" che rischia di "mistificare la memoria di un periodo difficilissimo per il nostro Paese". Anche Davide Faraone di Italia Viva e Riccardo Magi di +Europa hanno attaccato la maggioranza.
LO SCONTRO IN AULA - In aula si è consumato anche uno scontro tra il dem Mauro Berruto, deputato e responsabile nazionale Sport del Partito Democratico, e Maurizio Casasco, presidente della Federazione medico sportiva italiana ed esponente di Forza Italia, che aveva contribuito a far passare il provvedimento. Berruto ha chiesto le immediate dimissioni di Casasco, urlando: "Mi vergogno, da sportivo, di aver visto in quest'aula il presidente della Federazione votare a favore del reintegro dei medici no vax. Allora che chiuda il centro antidoping dell'Acqua Acetosa, che ripermetta l'EPO al ciclismo, che usi il sangue di tartarughe. È una vergogna". Il voto, oltre a riaprire il dibattito sulla gestione della pandemia, segna anche una frattura interna al centrodestra, con Futuro Nazionale che ha dimostrato di poter pesare sulle decisioni della maggioranza.

Commenti
Unisciti alla discussione con la community di FreeForumZone.
Partecipa