Nuovo capitolo nel giallo della morte di Liliana Resinovich, la 63enne scomparsa da Trieste il 14 dicembre 2021 e trovata cadavere il 5 gennaio 2022 nel bosco dell'ex ospedale psichiatrico, chiusa in sacchi di plastica. Secondo la perizia dattiloscopica disposta dalla GIP, quattro tracce rilevate sui sacchi neri sarebbero compatibili con il contatto col guanto da lavoro nero rinvenuto a pochi metri dal corpo. Gli esperti parlano di "lievi corrispondenze morfo-dimensionali" e di un "moderato" supporto all'ipotesi, senza elementi discordanti: non una prova definitiva, quindi, ma un indizio in più. Per l'avvocato Nicodemo Gentile, che assiste il fratello Sergio Resinovich, è la conferma di un omicidio: "Un'evidenza imponente come il Monte Bianco", ha detto, chiedendo di "dare nome e cognome a chi ha ucciso la povera Liliana". Dal 2025 l'inchiesta è per omicidio e l'unico indagato è il marito, Sebastiano Visintin, che ha sempre respinto ogni accusa. Nei giorni scorsi era emerso anche un profilo genetico maschile su un sacco e sui jeans della donna, inizialmente non identificato; da una successiva comparazione della Polizia Scientifica è risultato riconducibile a un operatore che aveva maneggiato i reperti nel 2023 (contaminazione). L'udienza per discutere gli accertamenti è fissata per il 30 ottobre.
Caso Liliana Resinovich, quattro tracce sui sacchi neri compatibili con il guanto trovato vicino al corpo
Nuovo capitolo nel giallo della morte di Liliana Resinovich, la 63enne scomparsa da Trieste il 14 dicembre 2021 e trovata cadavere il 5 gennaio 2022 nel bosco dell'ex ospedale psichiatrico, chiusa in sacchi di plastica. Secondo la perizia dattiloscopica...

Nuovo capitolo nel giallo della morte di Liliana Resinovich, la 63enne scomparsa da Trieste il 14 dicembre 2021 e trovata cadavere il 5 gennaio 2022 nel bosco dell'ex ospedale psichiatrico, chiusa in sacchi di plastica. Secondo la perizia dattiloscopica disposta dalla GIP, quattro tracce rilevate sui sacchi neri sarebbero compatibili con il contatto col guanto da lavoro nero rinvenuto a pochi metri dal corpo. Gli esperti parlano di "lievi corrispondenze morfo-dimensionali" e di un "moderato" supporto all'ipotesi, senza elementi discordanti: non una prova definitiva, quindi, ma un indizio in più. Per l'avvocato Nicodemo Gentile, che assiste il fratello Sergio Resinovich, è la conferma di un omicidio: "Un'evidenza imponente come il Monte Bianco", ha detto, chiedendo di "dare nome e cognome a chi ha ucciso la povera Liliana". Dal 2025 l'inchiesta è per omicidio e l'unico indagato è il marito, Sebastiano Visintin, che ha sempre respinto ogni accusa. Nei giorni scorsi era emerso anche un profilo genetico maschile su un sacco e sui jeans della donna, inizialmente non identificato; da una successiva comparazione della Polizia Scientifica è risultato riconducibile a un operatore che aveva maneggiato i reperti nel 2023 (contaminazione). L'udienza per discutere gli accertamenti è fissata per il 30 ottobre.
Fonte
Obliteratore
Seguici su
Fonti preferite
Commenti
Unisciti alla discussione con la community di FreeForumZone.
Partecipa