IL MALORE - Yoo Ji-won, studentessa e influencer sudcoreana, è morta a 25 anni dopo essere crollata a circa 500 metri dal traguardo della Seoul Race 2026, una mezza maratona. Secondo il comitato organizzatore, la giovane ha perso conoscenza alle 8:49 di domenica, intorno al ventesimo chilometro e mezzo, nei pressi della stazione della metropolitana di Jonggak. Un addetto della gara l'ha trovata a terra e ha dato l'allarme: i soccorritori le hanno praticato la rianimazione cardiopolmonare e l'hanno portata in ospedale, dove è morta poco dopo; la causa del decesso non è stata ancora accertata. Un primo commento di un responsabile della gara ai media locali ipotizzava un malore per eccessivo sforzo, ma non sono state date spiegazioni da canali ufficiali, anche se il comitato ha promesso di indagare. Nata nel 2001, Yoo studiava semiconduttori per l'intelligenza artificiale e aveva iniziato a correre nel 2022, conquistando un vasto seguito online, raccontando come conciliava laboratorio e allenamenti. A marzo aveva chiuso una maratona "intera" in un'ora, 22 minuti e un secondo e il 5 aprile aveva vinto la gara amatoriale femminile dei 10 chilometri alla Gunsan Saemangeum Marathon.
UN MONITO PER LA SICUREZZA - La vicenda ha spinto Hwang Young-jo, campione olimpico di maratona a Barcellona 1992, a lanciare un appello in un video su YouTube: gli amatori, ha spiegato, vogliono spesso correre più veloci e migliorare la propria posizione, mentre gli organizzatori non sono sempre pronti alle emergenze. Ha quindi invitato i runner a fermarsi quando il corpo lo chiede e gli organizzatori delle gare a tenere in stand-by otto/dieci ambulanze. Il caso arriva a una settimana dalla morte di Treyton Lara, 24 anni, pastore stroncato da un arresto cardiaco alla maratona di Portland, in Oregon. Gli arresti cardiaci nelle corse di lunga distanza restano comunque eventi rari: uno studio pubblicato lo scorso anno sul "Journal of the American Medical Association" ne ha contati 176 tra circa 29,3 milioni di partecipanti a maratone e mezze maratone negli Stati Uniti tra il 2010 e il 2023, circa 0,6 ogni 100mila runner. La quota di decessi è scesa al 34% dal 71% del decennio precedente, probabilmente grazie a soccorsi più rapidi e a una maggiore diffusione dei defibrillatori.

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