Le notizie del giorno dalla community di freeforumzone.com

Tutte le news Intrattenimento

Ella Langley e "Choosin' Texas": molti influencer italiani sono cascati in una teoria del complotto USA

Sui social gira da qualche settimana la stessa tesi, ripetuta da diversi creator: Ella Langley con "Choosin' Texas" avrebbe "infranto ogni record" e nessuno ne parlerebbe, mentre di Taylor Swift si parla sempre e comunque. È un'affermazione che va divisa in...

Ella Langley e "Choosin' Texas": molti influencer italiani sono cascati in una teoria del complotto USA

Sui social gira da qualche settimana la stessa tesi, ripetuta da diversi creator: Ella Langley con "Choosin' Texas" avrebbe "infranto ogni record" e nessuno ne parlerebbe, mentre di Taylor Swift si parla sempre e comunque. È un'affermazione che va divisa in due parti, perché una è vera, l'altra molto meno.

LA PARTE VERA

Il record è reale ed è enorme: "Choosin' Texas" ha raggiunto 24 settimane al numero uno della Billboard Hot 100, la classifica statunitense che mette insieme tutti i generi, superando le 22 settimane di "All I Want for Christmas Is You" di Mariah Carey, che deteneva il primato da anni. Non si tratta di un record di nicchia, ma del più lungo regno nella storia della classifica pop generalista degli Stati Uniti, aperta nel 1958. Langley ha inoltre conquistato tutte le sette nomination ricevute agli ACM Awards 2026, vincendo in ogni categoria.

LA PARTE ESAGERATA

Dire che "nessuno ne parla" non regge ai fatti: il traguardo è stato coperto da Billboard, Variety, BBC, Associated Press e altre testate generaliste, non solo dalla stampa specializzata in country. Non è quindi un caso ignorato dai media, semmai una notizia che ha avuto meno risonanza sui social. Qui probabilmente sta l'origine dell'equivoco: negli Stati Uniti circolano da tempo teorie, alimentate da alcuni creator country, secondo cui il genere sarebbe sistematicamente "snobbato" dal mainstream pop a vantaggio di artiste come Taylor Swift (tra l'altro anch'essa cantante country, prestata più recentemente al pop). Alcuni influencer italiani sembrano aver ripreso quella narrazione senza contestualizzarla: il fatto che il country non sia un genere globale come il pop di Swift (che vende e che fa scorrere fiumi di soldi con concerti ovunque, dall'Europa all'Asia) non significa che il traguardo di Langley sia stato nascosto, ma solo che ha un pubblico diverso, più circoscritto agli Stati Uniti e al mondo anglofono. Il record è autentico e clamoroso, ma la cornice del "complotto mediatico contro il country" a favore di Taylor Swift è una lettura semplificata, probabilmente presa in prestito da dibattiti americani più che verificata sui fatti.

Commenti

Unisciti alla discussione con la community di FreeForumZone.

Partecipa
Fonte Voci nel Web
Seguici su Fonti preferite