I ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno completato venerdì la conquista dello stretto di Bab el-Mandeb, dopo che le forze governative si sono ritirate dall'isola di Mayyun (nota anche come Perim); nelle stesse ore il gruppo ha preso il controllo anche della città di Dhubab e del villaggio di Murad, completando un'offensiva lampo di 18 ore che porta l'intera costa yemenita sul Mar Rosso sotto il proprio controllo, dopo aver già conquistato giovedì il porto di Mokha e l'isola di Zuqar, mentre oltre duemila soldati governativi restano assediati sulle isole Hanish, con l'ordine di arrendersi. Bab el-Mandeb e lo Stretto di Hormuz rappresentano insieme oltre un quarto del commercio mondiale via mare di petrolio greggio e con entrambi ora sotto pressione di attori ostili quasi un terzo del traffico marittimo globale si trova in una posizione di estrema vulnerabilità, complici anche le voci su un possibile pedaggio che gli Houthi starebbero valutando insieme a Teheran. Di fronte a questo scenario i grandi alleati regionali sembrano più propensi alla prudenza che all'azione: l'accordo di mutua difesa in stile NATO firmato il mese scorso alla Mecca tra Arabia Saudita, Turchia e Pakistan non sembra destinato a tradursi in un intervento concreto, mentre gli Stati Uniti, che solo a luglio avevano promesso una risposta muscolare a qualsiasi blocco Houthi del Mar Rosso, avrebbero nel frattempo respinto una richiesta saudita di colpire le loro posizioni in avvicinamento a Mokha, troppo impegnati a gestire la propria guerra aperta con l'Iran da febbraio, la stessa guerra che, a sentire i toni trionfalistici arrivati da Donald Trump nelle scorse settimane, gli USA stavano "stravincendo" e continuavano a vincere: evidentemente, tra un annuncio di vittoria e l'altro, qualcuno ha dimenticato di avvisare gli Houthi, che nel frattempo si sono presi con calma un'intera zona strategica.
Gli Houthi completano la conquista di Bab el-Mandeb
I ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno completato venerdì la conquista dello stretto di Bab el-Mandeb, dopo che le forze governative si sono ritirate dall'isola di Mayyun (nota anche come Perim); nelle stesse ore il gruppo ha preso il...

I ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno completato venerdì la conquista dello stretto di Bab el-Mandeb, dopo che le forze governative si sono ritirate dall'isola di Mayyun (nota anche come Perim); nelle stesse ore il gruppo ha preso il controllo anche della città di Dhubab e del villaggio di Murad, completando un'offensiva lampo di 18 ore che porta l'intera costa yemenita sul Mar Rosso sotto il proprio controllo, dopo aver già conquistato giovedì il porto di Mokha e l'isola di Zuqar, mentre oltre duemila soldati governativi restano assediati sulle isole Hanish, con l'ordine di arrendersi. Bab el-Mandeb e lo Stretto di Hormuz rappresentano insieme oltre un quarto del commercio mondiale via mare di petrolio greggio e con entrambi ora sotto pressione di attori ostili quasi un terzo del traffico marittimo globale si trova in una posizione di estrema vulnerabilità, complici anche le voci su un possibile pedaggio che gli Houthi starebbero valutando insieme a Teheran. Di fronte a questo scenario i grandi alleati regionali sembrano più propensi alla prudenza che all'azione: l'accordo di mutua difesa in stile NATO firmato il mese scorso alla Mecca tra Arabia Saudita, Turchia e Pakistan non sembra destinato a tradursi in un intervento concreto, mentre gli Stati Uniti, che solo a luglio avevano promesso una risposta muscolare a qualsiasi blocco Houthi del Mar Rosso, avrebbero nel frattempo respinto una richiesta saudita di colpire le loro posizioni in avvicinamento a Mokha, troppo impegnati a gestire la propria guerra aperta con l'Iran da febbraio, la stessa guerra che, a sentire i toni trionfalistici arrivati da Donald Trump nelle scorse settimane, gli USA stavano "stravincendo" e continuavano a vincere: evidentemente, tra un annuncio di vittoria e l'altro, qualcuno ha dimenticato di avvisare gli Houthi, che nel frattempo si sono presi con calma un'intera zona strategica.
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