Un team di ricercatori cinesi ha sviluppato un innesto di cellule muscolari capace di contrarsi autonomamente sotto la pelle, senza alcun movimento volontario da parte dell'organismo ospitante. Lo studio, pubblicato sulla rivista "Nature Aging", ha visto i ricercatori prelevare cellule staminali muscolari dai quadricipiti di topi, farle moltiplicare in laboratorio e reimpiantarle sotto la cute di altri esemplari: una volta lì, le cellule si sono auto-organizzate in tessuto muscolare vascolarizzato, iniziando a contrarsi spontaneamente e mantenendo l'attività per mesi. Nei topi anziani sottoposti al trattamento sono stati osservati benefici sistemici significativi: maggiore massa muscolare magra, più forza e resistenza, densità ossea superiore e livelli più bassi di marcatori infiammatori nel sangue. Gli autori sottolineano che si tratta ancora di risultati preclinici -il passaggio alla sperimentazione sull'uomo richiederà tempo e ulteriori verifiche di sicurezza- ma l'obiettivo dichiarato non è creare una scorciatoia per chi vuole evitare la palestra, bensì offrire uno strumento terapeutico a pazienti allettati o con mobilità gravemente limitata, per i quali l'esercizio fisico tradizionale non è un'opzione.
Cina, creati i "muscoli che si allenano da soli"
Un team di ricercatori cinesi ha sviluppato un innesto di cellule muscolari capace di contrarsi autonomamente sotto la pelle, senza alcun movimento volontario da parte dell'organismo ospitante. Lo studio, pubblicato sulla rivista "Nature Aging", ha visto i...

Un team di ricercatori cinesi ha sviluppato un innesto di cellule muscolari capace di contrarsi autonomamente sotto la pelle, senza alcun movimento volontario da parte dell'organismo ospitante. Lo studio, pubblicato sulla rivista "Nature Aging", ha visto i ricercatori prelevare cellule staminali muscolari dai quadricipiti di topi, farle moltiplicare in laboratorio e reimpiantarle sotto la cute di altri esemplari: una volta lì, le cellule si sono auto-organizzate in tessuto muscolare vascolarizzato, iniziando a contrarsi spontaneamente e mantenendo l'attività per mesi. Nei topi anziani sottoposti al trattamento sono stati osservati benefici sistemici significativi: maggiore massa muscolare magra, più forza e resistenza, densità ossea superiore e livelli più bassi di marcatori infiammatori nel sangue. Gli autori sottolineano che si tratta ancora di risultati preclinici -il passaggio alla sperimentazione sull'uomo richiederà tempo e ulteriori verifiche di sicurezza- ma l'obiettivo dichiarato non è creare una scorciatoia per chi vuole evitare la palestra, bensì offrire uno strumento terapeutico a pazienti allettati o con mobilità gravemente limitata, per i quali l'esercizio fisico tradizionale non è un'opzione.
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