I PRODOTTI SEMPRE PIÙ PICCOLI - I prodotti diventano sempre più piccoli, ma i prezzi restano invariati: è la shrinkflation, la pratica con cui le aziende riducono merci e confezioni senza abbassare il costo finale. Un trucco che spesso inganna il consumatore, convinto di acquistare la solita quantità mentre porta a casa molto meno. Da oggi mercoledì 15 luglio, entrano in vigore nuove misure pensate per contrastare questo fenomeno e rendere più trasparenti le informazioni sugli scaffali.
LA NORMATIVA ITALIANA E LO STOP UE - Già nel 2024 il Governo italiano aveva provato a intervenire modificando il Codice del consumo con l'introduzione dell'articolo 15-bis, che imponeva alle aziende di segnalare chiaramente in etichetta la riduzione del volume del prodotto. La dicitura sarebbe rimasta obbligatoria per sei mesi, così da rendere evidente il cambiamento al consumatore. La Commissione europea tuttavia ha bocciato la norma italiana perché ritenuta sproporzionata rispetto al quadro comunitario sulle pratiche commerciali sleali. Secondo Bruxelles, l'obbligo di apporre una dicitura specifica sulle confezioni per segnalare la riduzione del volume del prodotto andava oltre quanto previsto dalle direttive europee, che richiedono trasparenza ma non impongono etichette aggiuntive così vincolanti. Per questo l'Italia ha dovuto riscrivere la norma e rinviare la sua entrata in vigore.
COSA CAMBIA - Con le modifiche richieste da Bruxelles, la nuova disciplina anti‑shrinkflation entra ora in vigore con un impianto più leggero ma comunque orientato alla trasparenza: le aziende dovranno segnalare in modo visibile la riduzione della quantità rispetto al formato precedente (obbligo di chiarezza e comparabilità tra vecchie e nuove confezioni). L'obiettivo è evitare che le confezioni "rimpicciolite" passino inosservate e garantire ai consumatori informazioni più chiare sulle quantità effettive dei prodotti. Le aziende dovranno adeguarsi alle nuove regole, mentre le autorità di controllo saranno chiamate a verificare che la comunicazione al pubblico sia corretta e non ingannevole.

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