ADDIO A MANIFEST V2 - Google sta chiudendo il lungo processo di transizione verso Manifest V3, la nuova architettura che regola le estensioni di Chrome. L'obiettivo è rendere il browser più sicuro, più stabile e meno pesante, ma il cambiamento comporta la fine delle estensioni basate sul precedente standard Manifest V2, incluse molte tra le più utilizzate e diversi adblocker storici. Negli ultimi anni Google ha prima disattivato automaticamente le estensioni considerate obsolete, poi reso sempre più difficile riattivarle manualmente, fino al blocco permanente introdotto nel 2025 tramite impostazioni avanzate.
LA CANCELLAZIONE DAL 31 AGOSTO - L'ultimo passaggio è ormai imminente: dal 31 agosto le estensioni Manifest V2 verranno rimosse completamente dal Chrome Web Store, rendendo impossibile scaricarle nuovamente in via ufficiale. Secondo diverse fonti, Google potrebbe arrivare a impedirne l'installazione anche a chi conserva una copia locale sul proprio computer. Le uniche versioni di Chrome che continueranno temporaneamente a supportarle sono le più datate, fino alla release 138, ma solo finché l'utente non aggiornerà il browser.
LE ALTERNATIVE - Le soluzioni per mantenere attive le vecchie estensioni sono poche e richiedono procedure avanzate tramite gli strumenti per sviluppatori, poco pratiche per la maggior parte degli utenti. Molti preferiranno quindi passare a estensioni compatibili con Manifest V3 o valutare browser che continueranno a supportare Manifest V2, come Firefox. Su Chrome, invece, la transizione è ormai definitiva: per le vecchie estensioni è davvero la fine del percorso.

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