COSA VIENE RUBATO - Secondo un'indagine NielsenIQ, il tonno in scatola è l'articolo più rubato nella grande distribuzione italiana. Subito dopo compaiono formaggi, vini e bevande alcoliche, seguiti da caffè e prodotti per l'igiene personale. Tra i beni non alimentari risultano spesso sottratti anche pile e piccoli accessori elettronici. Non si tratta di scelte casuali: i taccheggiatori puntano su prodotti facili da nascondere e con un buon valore commerciale più che su beni di prima necessità.
IL PERCHÉ - La ricerca evidenzia che gli articoli più rubati condividono alcune caratteristiche: sono compatti, hanno un prezzo medio‑alto e possono essere rivenduti con facilità. Il tonno, ad esempio, è costoso rispetto alle dimensioni e molto richiesto, mentre formaggi, alcolici e caffè garantiscono margini elevati sul mercato nero. Anche pile e accessori elettronici rientrano tra i bersagli preferiti perché piccoli, leggeri e immediatamente monetizzabili.
UN DANNO DI OLTRE 4 MILIARDI - Nel 2024 i furti nella distribuzione moderna hanno superato i 4 miliardi di euro, pari all'1,2% dei ricavi annui. Più della metà dei casi è attribuita a singoli clienti che sottraggono merce durante la spesa, mentre il 47% è riconducibile a bande organizzate. Un fenomeno che continua a crescere e che costringe la grande distribuzione a investire in sicurezza, controlli e sistemi anti‑taccheggio sempre più sofisticati.

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