In alcune aree della regione pakistana del Khyber Pakhtunkhwa si è diffusa una dipendenza tanto strana quanto rischiosa: respirare il fumo degli scorpioni essiccati e bruciati, a volte mescolando la cenere ad altre sostanze come hashish o tabacco. Le testimonianze raccolte a Peshawar e dintorni parlano di effetti molto forti: un consumatore ha raccontato al quotidiano "Dawn" che l'ebbrezza può durare circa dieci ore, tra allucinazioni e distorsioni visive per cui tutto intorno sembra muoversi o "danzare". I medici associano questa dipendenza a disturbi del sonno, perdita di appetito, allucinazioni e vuoti di memoria a breve e lungo termine; il rischio principale è legato al veleno dell'animale, ricco di neurotossine che interferiscono con il sistema nervoso. Gli esperti invitano però a diffidare dai toni sensazionalistici del web: gli studi sono pochi e le notizie su danni cerebrali irreversibili, tassi di mortalità precisi o una dipendenza più forte di quella da altre droghe non hanno ancora riscontri solidi. C'è poi il capitolo ambientale: le indagini segnalano bracconaggio e traffico illecito, portati alla luce per la prima volta da un'operazione delle forze dell'ordine a Karachi nel 2016, in cui furono sequestrati 148 scorpioni neri vivi destinati all'esportazione. Le autorità per la fauna selvatica avvertono che prelievi così massicci minacciano la biodiversità e specie importanti per l'equilibrio ecologico.
Pakistan, la dipendenza più bizzarra: si inalano i fumi degli scorpioni
In alcune aree della regione pakistana del Khyber Pakhtunkhwa si è diffusa una dipendenza tanto strana quanto rischiosa: respirare il fumo degli scorpioni essiccati e bruciati, a volte mescolando la cenere ad altre sostanze come hashish o tabacco. Le...

In alcune aree della regione pakistana del Khyber Pakhtunkhwa si è diffusa una dipendenza tanto strana quanto rischiosa: respirare il fumo degli scorpioni essiccati e bruciati, a volte mescolando la cenere ad altre sostanze come hashish o tabacco. Le testimonianze raccolte a Peshawar e dintorni parlano di effetti molto forti: un consumatore ha raccontato al quotidiano "Dawn" che l'ebbrezza può durare circa dieci ore, tra allucinazioni e distorsioni visive per cui tutto intorno sembra muoversi o "danzare". I medici associano questa dipendenza a disturbi del sonno, perdita di appetito, allucinazioni e vuoti di memoria a breve e lungo termine; il rischio principale è legato al veleno dell'animale, ricco di neurotossine che interferiscono con il sistema nervoso. Gli esperti invitano però a diffidare dai toni sensazionalistici del web: gli studi sono pochi e le notizie su danni cerebrali irreversibili, tassi di mortalità precisi o una dipendenza più forte di quella da altre droghe non hanno ancora riscontri solidi. C'è poi il capitolo ambientale: le indagini segnalano bracconaggio e traffico illecito, portati alla luce per la prima volta da un'operazione delle forze dell'ordine a Karachi nel 2016, in cui furono sequestrati 148 scorpioni neri vivi destinati all'esportazione. Le autorità per la fauna selvatica avvertono che prelievi così massicci minacciano la biodiversità e specie importanti per l'equilibrio ecologico.
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