Il 29 giugno 2025 la Disney Dream stava rientrando a Fort Lauderdale (Florida) dopo un viaggio alle Bahamas, quando una bambina di 5 anni cadde in mare da un oblò privo di vetro protettivo sul ponte 4. Secondo gli atti dell'indagine, la madre la stava fotografando mentre posava seduta e la piccola, perso l'equilibrio, precipitò all'indietro per circa 15 metri. Il suo corpo era troppo leggero per far scattare i sensori anti-caduta in mare, che si attivarono solo quando si gettò il padre. L'uomo non aveva visto la scena, ma sentì le urla della moglie e si tuffò; tra le onde non riusciva a vedere la figlia, così iniziò a chiamarla finché lei rispose. Con la bambina in braccio, restò a galla finché una scialuppa di salvataggio non li raggiunse. Nei giorni successivi le voci circolate sui social, secondo cui il padre avrebbe tenuto la figlia sulla ringhiera, furono smentite dallo sceriffo di Broward. Un esperto di diritto marittimo definì l'accaduto "un caso raro", perché nella maggior parte degli incidenti di quel tipo i soccorsi arrivano quando ormai è troppo tardi (o almeno così lui sostenne). Il bilancio fu incredibilmente a lieto fine: la bambina non riportò lesioni, mentre il padre subì due fratture alla colonna vertebrale, oltre a ipotermia e acidosi lattica. Mesi dopo, la Procura decise di non procedere contro la madre, ritenendo la sua condotta forse negligente e imprudente, ma non tale da costituire un reato.
Disney Dream, giugno 2025: il padre che si tuffò in mare durante una crociera per salvare la figlia di 5 anni
Il 29 giugno 2025 la Disney Dream stava rientrando a Fort Lauderdale (Florida) dopo un viaggio alle Bahamas, quando una bambina di 5 anni cadde in mare da un oblò privo di vetro protettivo sul ponte 4. Secondo gli atti dell'indagine, la madre la stava...

Il 29 giugno 2025 la Disney Dream stava rientrando a Fort Lauderdale (Florida) dopo un viaggio alle Bahamas, quando una bambina di 5 anni cadde in mare da un oblò privo di vetro protettivo sul ponte 4. Secondo gli atti dell'indagine, la madre la stava fotografando mentre posava seduta e la piccola, perso l'equilibrio, precipitò all'indietro per circa 15 metri. Il suo corpo era troppo leggero per far scattare i sensori anti-caduta in mare, che si attivarono solo quando si gettò il padre. L'uomo non aveva visto la scena, ma sentì le urla della moglie e si tuffò; tra le onde non riusciva a vedere la figlia, così iniziò a chiamarla finché lei rispose. Con la bambina in braccio, restò a galla finché una scialuppa di salvataggio non li raggiunse. Nei giorni successivi le voci circolate sui social, secondo cui il padre avrebbe tenuto la figlia sulla ringhiera, furono smentite dallo sceriffo di Broward. Un esperto di diritto marittimo definì l'accaduto "un caso raro", perché nella maggior parte degli incidenti di quel tipo i soccorsi arrivano quando ormai è troppo tardi (o almeno così lui sostenne). Il bilancio fu incredibilmente a lieto fine: la bambina non riportò lesioni, mentre il padre subì due fratture alla colonna vertebrale, oltre a ipotermia e acidosi lattica. Mesi dopo, la Procura decise di non procedere contro la madre, ritenendo la sua condotta forse negligente e imprudente, ma non tale da costituire un reato.
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