Tenetevi forte, amanti della geografia: la mappa del mondo potrebbe presto avere un tassello in più. Bougainville, l'arcipelago ricco di rame e oro al largo della Papua Nuova Guinea, punta a diventare il più giovane Stato sovrano del pianeta, il primo dal Sud Sudan nel 2011. Tutto parte da un referendum del 2019, in cui il 97,7% degli abitanti ha votato per la secessione, dopo decenni di tensioni legate proprio allo sfruttamento di una grande miniera di rame e oro e a un conflitto costato decine di migliaia di vite. Nel 2021 la Papua Nuova Guinea e i leader di Bougainville avevano concordato il 1° settembre 2027 come data simbolica per la dichiarazione di indipendenza, ma la parola finale spetta al Parlamento di Port Moresby, che dovrà ratificarla: un passaggio tutt'altro che scontato, al punto che proprio nel luglio 2026 un forum di leader bougainvilleani ha spostato la data-obiettivo al 2030, segno che la strada verso il 196esimo Stato del mondo (o giù di lì, contare gli Stati sovrani è notoriamente un'arte opinabile) resta più lunga di quanto sperato. Nel frattempo, il governo autonomo dell'arcipelago ha già costruito una propria raffineria dell'oro e punta a creare un fondo sovrano per sostenersi da sola. Insomma, prendetevela comoda prima di aggiornare l'atlante: tra referendum, trattative e rinvii, l'unica cosa certa è che Bougainville ha una pazienza a prova di record.
Un nuovo Stato nel Pacifico: Bougainville pronta a diventare indipendente
Tenetevi forte, amanti della geografia: la mappa del mondo potrebbe presto avere un tassello in più. Bougainville, l'arcipelago ricco di rame e oro al largo della Papua Nuova Guinea, punta a diventare il più giovane Stato sovrano del pianeta, il primo dal Sud...

Tenetevi forte, amanti della geografia: la mappa del mondo potrebbe presto avere un tassello in più. Bougainville, l'arcipelago ricco di rame e oro al largo della Papua Nuova Guinea, punta a diventare il più giovane Stato sovrano del pianeta, il primo dal Sud Sudan nel 2011. Tutto parte da un referendum del 2019, in cui il 97,7% degli abitanti ha votato per la secessione, dopo decenni di tensioni legate proprio allo sfruttamento di una grande miniera di rame e oro e a un conflitto costato decine di migliaia di vite. Nel 2021 la Papua Nuova Guinea e i leader di Bougainville avevano concordato il 1° settembre 2027 come data simbolica per la dichiarazione di indipendenza, ma la parola finale spetta al Parlamento di Port Moresby, che dovrà ratificarla: un passaggio tutt'altro che scontato, al punto che proprio nel luglio 2026 un forum di leader bougainvilleani ha spostato la data-obiettivo al 2030, segno che la strada verso il 196esimo Stato del mondo (o giù di lì, contare gli Stati sovrani è notoriamente un'arte opinabile) resta più lunga di quanto sperato. Nel frattempo, il governo autonomo dell'arcipelago ha già costruito una propria raffineria dell'oro e punta a creare un fondo sovrano per sostenersi da sola. Insomma, prendetevela comoda prima di aggiornare l'atlante: tra referendum, trattative e rinvii, l'unica cosa certa è che Bougainville ha una pazienza a prova di record.
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