STA PER ARRIVARE L'APOCALISSE - Fate scorta di cibo in scatola, acqua potabile e candele: secondo Downing Street, la Gran Bretagna starebbe attraversando il momento "più pericoloso" degli ultimi 35 anni e i cittadini devono prepararsi psicologicamente a "gravi sconvolgimenti nelle nostre vite". Il nemico designato è la Russia, il tono è quello solenne da Guerra Fredda 2.0, in perfetta sintonia con l'Europa che da Bruxelles a Stoccolma distribuisce opuscoli di sopravvivenza e kit per 72 ore di autosufficienza. Tutto molto serio, tutto molto marziale, peccato che, mentre il Regno Unito si esercita a immaginare bombardamenti russi che (per ora) esistono solo nei comunicati del Capo di Stato Maggiore, la minaccia più concreta alla sua sopravvivenza come Stato unito si sia materializzata a Cardiff, sotto forma di un tavolo tra Scozia, Galles e Irlanda del Nord, senza che nessuno l'abbia messa in agenda tra gli "sconvolgimenti" da temere.
IL CHIACCHIERICCIO BELLICO - Il paradosso è quasi comico: si chiede alla popolazione di fare scorte per un conflitto ipotetico contro un nemico esterno, mentre in realtà il Regno Unito rischia di sfaldarsi dall'interno con un realismo molto meno ipotetico, tra dichiarazioni congiunte sull'autodeterminazione e ammiccamenti a Bruxelles che suonano quasi come un dispetto post-Brexit. Ma si sa, il chiacchiericcio bellico ha un vantaggio non da poco rispetto a quello sull'indipendentismo: fa più notizia parlare di bunker e radio a manovella, con ufficiali dello Stato Maggiore impettiti che menzionano tempi bui invece di ammettere che il vero "sconvolgimento nelle nostre vite" potrebbe essere svegliarsi un giorno e scoprire che l'Unione, quella con la U maiuscola che tiene insieme il Regno, si è squagliata senza che sia stato sparato un solo colpo, russo o scozzese che sia.

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