Nel lago Williston, il più grande bacino artificiale della Columbia Britannica, in Canada, è comparsa a fine luglio una singolare "isola" ricoperta di alberi, "lunga" circa 140 metri e "larga" 70, avvistata inizialmente da alcuni navigatori che ne avevano filmato il galleggiamento in un video diventato virale sui social, al punto che molti l'avevano scambiata per un contenuto generato con l'intelligenza artificiale. Le immagini satellitari della missione europea Copernicus Sentinel-2 hanno però confermato la sua reale esistenza il 21 luglio, prima che sparisse misteriosamente dalle rilevazioni del 5 agosto, scatenando l'attenzione di media internazionali come CBC News e BBC. Secondo Bob Gammer, portavoce di BC Hydro, la società che gestisce il bacino, non si tratta in realtà di un'isola vera e propria ma di una gigantesca "zattera" naturale formata da tronchi, detriti, sedimenti e radici accumulatisi nel tempo lungo le rive, staccatasi probabilmente a causa dell'innalzamento record del livello dell'acqua -il più alto degli ultimi 14 anni, dovuto a un inverno nevoso e un'estate piovosa- e spinta poi dal vento. La formazione è stata infine ritrovata a circa 30 chilometri di distanza dal punto in cui era stata avvistata la prima volta, risolvendo il piccolo "giallo naturale" che per settimane aveva incuriosito residenti ed esperti.
Canada, l'isola fantasma che appare, sparisce e riappare nel lago Williston
Nel lago Williston, il più grande bacino artificiale della Columbia Britannica, in Canada, è comparsa a fine luglio una singolare "isola" ricoperta di alberi, "lunga" circa 140 metri e "larga" 70, avvistata inizialmente da alcuni navigatori che ne avevano...

Nel lago Williston, il più grande bacino artificiale della Columbia Britannica, in Canada, è comparsa a fine luglio una singolare "isola" ricoperta di alberi, "lunga" circa 140 metri e "larga" 70, avvistata inizialmente da alcuni navigatori che ne avevano filmato il galleggiamento in un video diventato virale sui social, al punto che molti l'avevano scambiata per un contenuto generato con l'intelligenza artificiale. Le immagini satellitari della missione europea Copernicus Sentinel-2 hanno però confermato la sua reale esistenza il 21 luglio, prima che sparisse misteriosamente dalle rilevazioni del 5 agosto, scatenando l'attenzione di media internazionali come CBC News e BBC. Secondo Bob Gammer, portavoce di BC Hydro, la società che gestisce il bacino, non si tratta in realtà di un'isola vera e propria ma di una gigantesca "zattera" naturale formata da tronchi, detriti, sedimenti e radici accumulatisi nel tempo lungo le rive, staccatasi probabilmente a causa dell'innalzamento record del livello dell'acqua -il più alto degli ultimi 14 anni, dovuto a un inverno nevoso e un'estate piovosa- e spinta poi dal vento. La formazione è stata infine ritrovata a circa 30 chilometri di distanza dal punto in cui era stata avvistata la prima volta, risolvendo il piccolo "giallo naturale" che per settimane aveva incuriosito residenti ed esperti.
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