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Singapore paga chi legge: la sfida a TikTok in 15 minuti al giorno

E se bastassero quindici minuti al giorno per riprendersi la propria attenzione, distratta ormai da anni di scroll infinito? È la scommessa lanciata da Singapore con ReadSG, il nuovo movimento nazionale per la lettura...

Singapore paga chi legge: la sfida a TikTok in 15 minuti al giorno

UNA SFIDA ALLO SCROLLING COMPULSIVO - E se bastassero quindici minuti al giorno per riprendersi la propria attenzione, distratta ormai da anni di scroll infinito? È la scommessa lanciata da Singapore con ReadSG, il nuovo movimento nazionale per la lettura promosso dal National Library Board, che è partito il 6 settembre in coincidenza con il primo "National Reading Month" della città-stato. L'idea è semplice e, diciamolo, geniale nella sua immediatezza: leggere ogni giorno per un quarto d'ora, che sia in metro durante il tragitto verso il lavoro o in coda per il pranzo, basta per allenare quello che gli organizzatori chiamano il "muscolo della lettura". Attraverso la piattaforma governativa CrowdTaskSG -la stessa già usata con successo per incentivare l'attività fisica- i cittadini registrano le sessioni di lettura, aumentano la serie di giorni consecutivi e accumulano monete virtuali convertibili in premi concreti: buoni spesa, sconti sui trasporti pubblici e altri vantaggi pratici della vita di tutti i giorni.

LA LETTURA COME UN GIOCO - Dietro il progetto, ribattezzato "ReadSG Challenge" e attivo in "fase pilota" fino al 31 dicembre, c'è una sfida molto più ampia di quanto sembri: restituire ai cittadini "spazio mentale" e spirito critico in un'epoca dominata da video brevi e contenuti pensati per catturare l'attenzione in pochi secondi. Non è un caso che Singapore, da sempre all'avanguardia nelle politiche digitali, abbia scelto di applicare alla lettura la logica della "gamification", che ha già funzionato per portare le persone a muoversi di più, puntando su piccoli gesti quotidiani trasformati in abitudini durature. Il bello è che l'iniziativa non ha carattere perentorio: l'amministrazione ha già annunciato che il programma verrà affinato costantemente sulla base dei feedback dei partecipanti, segno di un approccio pragmatico più che ideologico. Se il modello dovesse funzionare, non stupirebbe vederlo replicato altrove: in fondo, la ricetta è poco impegno, risultati concreti, con la soddisfazione di riscoprire il piacere di un libro invece di una "manciata" di dopamina per l'ennesimo reel.

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