La Procura di Roma ha aperto un fascicolo sugli Epstein Files per ipotesi di violenza sessuale, inviando una rogatoria al Dipartimento di Giustizia statunitense per ottenere l'intera documentazione, compresi gli atti non ancora pubblici, allo scopo di verificare eventuali coinvolgimenti di cittadini italiani o di persone che abbiano agito in Italia in episodi perseguibili dalla giustizia nazionale. L'indagine nasce da un esposto presentato il 26 marzo dall'associazione Differenza Donna, che aveva segnalato riferimenti a soggetti italiani e a soggiorni di Jeffrey Epstein a Capri, in Costiera Amalfitana, in Costa Smeralda, a Milano e a Roma, oltre a contatti con figure di rilievo economico e sociale potenzialmente legate alla rete di sfruttamento sessuale del finanziere. Il caso italiano segue iniziative simili avviate da procure in Francia, Polonia e Norvegia e si affianca a una proposta parlamentare presentata a maggio per istituire una commissione d'inchiesta sugli eventuali collegamenti italiani al dossier, mentre negli Stati Uniti la vicenda resta al centro di forti polemiche politiche per i ritardi e le presunte omissioni nella pubblicazione integrale dei documenti da parte del Dipartimento di Giustizia.
Epstein Files, la Procura di Roma apre un fascicolo
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo sugli Epstein Files per ipotesi di violenza sessuale, inviando una rogatoria al Dipartimento di Giustizia statunitense per ottenere l'intera documentazione, compresi gli atti non ancora pubblici, allo scopo di...

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo sugli Epstein Files per ipotesi di violenza sessuale, inviando una rogatoria al Dipartimento di Giustizia statunitense per ottenere l'intera documentazione, compresi gli atti non ancora pubblici, allo scopo di verificare eventuali coinvolgimenti di cittadini italiani o di persone che abbiano agito in Italia in episodi perseguibili dalla giustizia nazionale. L'indagine nasce da un esposto presentato il 26 marzo dall'associazione Differenza Donna, che aveva segnalato riferimenti a soggetti italiani e a soggiorni di Jeffrey Epstein a Capri, in Costiera Amalfitana, in Costa Smeralda, a Milano e a Roma, oltre a contatti con figure di rilievo economico e sociale potenzialmente legate alla rete di sfruttamento sessuale del finanziere. Il caso italiano segue iniziative simili avviate da procure in Francia, Polonia e Norvegia e si affianca a una proposta parlamentare presentata a maggio per istituire una commissione d'inchiesta sugli eventuali collegamenti italiani al dossier, mentre negli Stati Uniti la vicenda resta al centro di forti polemiche politiche per i ritardi e le presunte omissioni nella pubblicazione integrale dei documenti da parte del Dipartimento di Giustizia.
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