È morto a 93 anni Guido De Maria, uno dei protagonisti più originali della cultura pop italiana, capace di muoversi tra pubblicità, fumetto, televisione e cabaret con un'ironia che ha segnato intere generazioni. Vignettista per "Epoca" e "Il Candido", autore di Caroselli memorabili -dai Brutos a Franco Franchi e Ciccio Ingrassia per Cera Grey, da Salomone il pirata pacioccone all'iconica "camicia coi baffi" con Maurizio Costanzo, fino ai nanetti Loacker- De Maria ha costruito un immaginario riconoscibile e vivace. Nel 1971 fondò Playvision e, insieme a Bonvi, diede vita a Nick Carter, personaggio destinato a diventare un simbolo della televisione con la tecnica del "fumetto in TV" (o "fumetto animato"). La consacrazione arrivò con "Gulp! I fumetti in TV" (dal 1972) e poi con "Supergulp!" (1977-1981), realizzato con Giancarlo Governi: un programma cult che portò in prima serata Corto Maltese, Lupo Alberto, Sturmtruppen, Tex e molti altri, vincendo anche un premio per la regia televisiva. Parallelamente, De Maria coltivò il cabaret con gli Archibusti e, negli anni Duemila, contribuì a mantenere viva la memoria di Nick Carter e "Supergulp!" attraverso mostre, libri e DVD. La sua morte arriva a pochi giorni da quelle di Francesco Guccini e Franco Fontana, amici e compagni di una stagione creativa irripetibile. Con De Maria scompare un autore che ha saputo trasformare la fantasia in linguaggio popolare, lasciando un'eredità che continua a parlare a chi è cresciuto con i suoi personaggi e a chi li scopre oggi.
Addio a Guido De Maria, il creativo che portò i fumetti in TV
È morto a 93 anni Guido De Maria, uno dei protagonisti più originali della cultura pop italiana, capace di muoversi tra pubblicità, fumetto, televisione e cabaret con un'ironia che ha segnato intere generazioni. Vignettista per "Epoca" e "Il Candido", autore...

È morto a 93 anni Guido De Maria, uno dei protagonisti più originali della cultura pop italiana, capace di muoversi tra pubblicità, fumetto, televisione e cabaret con un'ironia che ha segnato intere generazioni. Vignettista per "Epoca" e "Il Candido", autore di Caroselli memorabili -dai Brutos a Franco Franchi e Ciccio Ingrassia per Cera Grey, da Salomone il pirata pacioccone all'iconica "camicia coi baffi" con Maurizio Costanzo, fino ai nanetti Loacker- De Maria ha costruito un immaginario riconoscibile e vivace. Nel 1971 fondò Playvision e, insieme a Bonvi, diede vita a Nick Carter, personaggio destinato a diventare un simbolo della televisione con la tecnica del "fumetto in TV" (o "fumetto animato"). La consacrazione arrivò con "Gulp! I fumetti in TV" (dal 1972) e poi con "Supergulp!" (1977-1981), realizzato con Giancarlo Governi: un programma cult che portò in prima serata Corto Maltese, Lupo Alberto, Sturmtruppen, Tex e molti altri, vincendo anche un premio per la regia televisiva. Parallelamente, De Maria coltivò il cabaret con gli Archibusti e, negli anni Duemila, contribuì a mantenere viva la memoria di Nick Carter e "Supergulp!" attraverso mostre, libri e DVD. La sua morte arriva a pochi giorni da quelle di Francesco Guccini e Franco Fontana, amici e compagni di una stagione creativa irripetibile. Con De Maria scompare un autore che ha saputo trasformare la fantasia in linguaggio popolare, lasciando un'eredità che continua a parlare a chi è cresciuto con i suoi personaggi e a chi li scopre oggi.
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