Sotto la Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme, dove ogni anno si riversano circa quattro milioni di pellegrini, un gruppo di archeologi italiani guidato da Francesca Romana Stasolla, dell'Università "La Sapienza" di Roma, ha fatto una scoperta che sta facendo discutere. Gli scavi, partiti nel 2022 durante alcuni lavori di restauro e conclusi nel 2025 (anche se le ricerche non si sono fermate), hanno riportato alla luce quello che secoli fa era un luogo di sepoltura vero e proprio: una cava ormai abbandonata, terreni un tempo coltivati, tombe scavate nella roccia e persino le tracce di un giardino. E qui viene il bello: questo quadro ricalca sorprendentemente bene quanto raccontato nei Vangeli. Giovanni parla di un giardino accanto al luogo dove Gesù fu crocifisso, con dentro una tomba nuova, mai usata prima; altri passi della Bibbia dicono che la crocifissione avvenne appena fuori le mura della città, proprio dove oggi si trova la cava. Anche le tombe scavate nella roccia corrispondono a come Matteo, Marco e Luca descrivono la sepoltura di Cristo. A rendere la scoperta ancora più interessante ci sono i resti di ulivi e vigne risalenti a quello stesso periodo, oltre alle fondamenta di una costruzione romana innalzata due secoli dopo, che gli operai di Costantino decisero di abbattere apposta per isolare proprio quella tomba e farne un luogo di culto per i primi pellegrini. Dentro non è stato trovato nessun resto umano, ma per la ricercatrice conta comunque qualcos'altro: il fatto che, da secoli, generazioni di fedeli abbiano scelto proprio quel posto per vivere la propria fede.
La tomba di Gesù ritrovata a Gerusalemme?
Sotto la Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme, dove ogni anno si riversano circa quattro milioni di pellegrini, un gruppo di archeologi italiani guidato da Francesca Romana Stasolla, dell'Università "La Sapienza" di Roma, ha fatto una scoperta che sta...

Sotto la Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme, dove ogni anno si riversano circa quattro milioni di pellegrini, un gruppo di archeologi italiani guidato da Francesca Romana Stasolla, dell'Università "La Sapienza" di Roma, ha fatto una scoperta che sta facendo discutere. Gli scavi, partiti nel 2022 durante alcuni lavori di restauro e conclusi nel 2025 (anche se le ricerche non si sono fermate), hanno riportato alla luce quello che secoli fa era un luogo di sepoltura vero e proprio: una cava ormai abbandonata, terreni un tempo coltivati, tombe scavate nella roccia e persino le tracce di un giardino. E qui viene il bello: questo quadro ricalca sorprendentemente bene quanto raccontato nei Vangeli. Giovanni parla di un giardino accanto al luogo dove Gesù fu crocifisso, con dentro una tomba nuova, mai usata prima; altri passi della Bibbia dicono che la crocifissione avvenne appena fuori le mura della città, proprio dove oggi si trova la cava. Anche le tombe scavate nella roccia corrispondono a come Matteo, Marco e Luca descrivono la sepoltura di Cristo. A rendere la scoperta ancora più interessante ci sono i resti di ulivi e vigne risalenti a quello stesso periodo, oltre alle fondamenta di una costruzione romana innalzata due secoli dopo, che gli operai di Costantino decisero di abbattere apposta per isolare proprio quella tomba e farne un luogo di culto per i primi pellegrini. Dentro non è stato trovato nessun resto umano, ma per la ricercatrice conta comunque qualcos'altro: il fatto che, da secoli, generazioni di fedeli abbiano scelto proprio quel posto per vivere la propria fede.
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