Se pensavate che le mode assurde di internet si fermassero ai balletti di TikTok, preparatevi: nei parchi e nelle piazze dell'America Latina si moltiplicano le battaglie di "aura farming", un rito collettivo in cui adolescenti e universitari si sfidano a colpi di mosse sempre più bizzarre per guadagnarsi l'ammirazione del pubblico. Il termine viene dal gergo dei videogiochi, dove "farmare" significa accumulare pazientemente risorse per salire di livello, mentre l'"aura" è quella dose di carisma e stile che si costruisce proprio ripetendo gesti studiati per sembrare irresistibilmente "cool". A dare il via a tutto è stato un undicenne indonesiano che, ballando sulla prua di una barca da corsa durante un festival tradizionale, è diventato un fenomeno globale e persino ambasciatore del turismo della sua regione. Da lì il salto in America Latina è stato immediato: a Città del Messico decine di giovani si sono radunati davanti al Palacio de bellas artes per una battaglia di "farmear aura", mentre in Brasile un content creator ha organizzato tornei con oltre 200 partecipanti; sfide senza regole né giudici fissi dove a decidere il vincitore è solo l'entusiasmo della folla, tra esultanze simili a quelle dopo aver segnato un goal, pose "alla chad" prese liberamente dalla manosfera e il celebre gesto "six-seven" che ha spopolato su TikTok, insomma la follia totale. Un professore dell'Università del Texas ha notato come il fenomeno trovi terreno così fertile nella regione proprio grazie alla lunga tradizione latinoamericana di radunarsi nelle piazze e nei cortili. E mentre la tendenza comincia a fare capolino anche in Spagna, noi che osserviamo da fuori restiamo sospesi tra il divertito e il perplesso, chiedendoci quando ci toccherà assistere a una gara di "aura farming" in piazza Navona.
Aura farming: le sfide senza senso che spopolano in America Latina stanno arrivando (purtroppo) in Europa
Se pensavate che le mode assurde di internet si fermassero ai balletti di TikTok, preparatevi: nei parchi e nelle piazze dell'America Latina si moltiplicano le battaglie di "aura farming", un rito collettivo in cui adolescenti e universitari si sfidano a...

Se pensavate che le mode assurde di internet si fermassero ai balletti di TikTok, preparatevi: nei parchi e nelle piazze dell'America Latina si moltiplicano le battaglie di "aura farming", un rito collettivo in cui adolescenti e universitari si sfidano a colpi di mosse sempre più bizzarre per guadagnarsi l'ammirazione del pubblico. Il termine viene dal gergo dei videogiochi, dove "farmare" significa accumulare pazientemente risorse per salire di livello, mentre l'"aura" è quella dose di carisma e stile che si costruisce proprio ripetendo gesti studiati per sembrare irresistibilmente "cool". A dare il via a tutto è stato un undicenne indonesiano che, ballando sulla prua di una barca da corsa durante un festival tradizionale, è diventato un fenomeno globale e persino ambasciatore del turismo della sua regione. Da lì il salto in America Latina è stato immediato: a Città del Messico decine di giovani si sono radunati davanti al Palacio de bellas artes per una battaglia di "farmear aura", mentre in Brasile un content creator ha organizzato tornei con oltre 200 partecipanti; sfide senza regole né giudici fissi dove a decidere il vincitore è solo l'entusiasmo della folla, tra esultanze simili a quelle dopo aver segnato un goal, pose "alla chad" prese liberamente dalla manosfera e il celebre gesto "six-seven" che ha spopolato su TikTok, insomma la follia totale. Un professore dell'Università del Texas ha notato come il fenomeno trovi terreno così fertile nella regione proprio grazie alla lunga tradizione latinoamericana di radunarsi nelle piazze e nei cortili. E mentre la tendenza comincia a fare capolino anche in Spagna, noi che osserviamo da fuori restiamo sospesi tra il divertito e il perplesso, chiedendoci quando ci toccherà assistere a una gara di "aura farming" in piazza Navona.
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