Gregory Lenoci è stato condannato a 17 anni di carcere dal tribunale di Namur per il pestaggio che ha ridotto in stato vegetativo il suo vicino, Marc P., già condannato per reati sessuali su minori e sospettato di aver abusato del figlio dell'imputato. La vicenda, esplosa nel luglio 2025, era iniziata con il racconto del bambino su un "gioco segreto" praticato nella casa di Marc P., dove diversi piccoli del quartiere continuavano a recarsi nonostante il divieto imposto all'uomo di frequentare minori. Il giorno dopo la denuncia alla polizia, Lenoci aveva invitato il vicino a casa sua per un confronto e lo aveva aggredito con estrema violenza, filmando parte dell'attacco. Le conseguenze per Marc P. sono state devastanti: da allora vive in uno stato semi-vegetativo. I giudici hanno riconosciuto la premeditazione, sottolineando che Lenoci aveva organizzato l'incontro e colpito con modalità potenzialmente letali, respingendo la tesi della difesa secondo cui avrebbe agito travolto dalla rabbia. Il caso ha sollevato polemiche politiche e interrogativi sul mancato controllo delle precedenti segnalazioni contro Marc P., mentre l'inchiesta sugli abusi denunciati dal bambino non è progredita a causa dell'impossibilità di interrogare la vittima dell'aggressione. La difesa ha annunciato appello, lasciando aperto un dossier che continua a dividere l'opinione pubblica.
Belgio, 17 anni al padre che aggredì il vicino accusato di abusi sul figlio
Gregory Lenoci è stato condannato a 17 anni di carcere dal tribunale di Namur per il pestaggio che ha ridotto in stato vegetativo il suo vicino, Marc P., già condannato per reati sessuali su minori e sospettato di aver abusato del figlio dell'imputato. La...

Gregory Lenoci è stato condannato a 17 anni di carcere dal tribunale di Namur per il pestaggio che ha ridotto in stato vegetativo il suo vicino, Marc P., già condannato per reati sessuali su minori e sospettato di aver abusato del figlio dell'imputato. La vicenda, esplosa nel luglio 2025, era iniziata con il racconto del bambino su un "gioco segreto" praticato nella casa di Marc P., dove diversi piccoli del quartiere continuavano a recarsi nonostante il divieto imposto all'uomo di frequentare minori. Il giorno dopo la denuncia alla polizia, Lenoci aveva invitato il vicino a casa sua per un confronto e lo aveva aggredito con estrema violenza, filmando parte dell'attacco. Le conseguenze per Marc P. sono state devastanti: da allora vive in uno stato semi-vegetativo. I giudici hanno riconosciuto la premeditazione, sottolineando che Lenoci aveva organizzato l'incontro e colpito con modalità potenzialmente letali, respingendo la tesi della difesa secondo cui avrebbe agito travolto dalla rabbia. Il caso ha sollevato polemiche politiche e interrogativi sul mancato controllo delle precedenti segnalazioni contro Marc P., mentre l'inchiesta sugli abusi denunciati dal bambino non è progredita a causa dell'impossibilità di interrogare la vittima dell'aggressione. La difesa ha annunciato appello, lasciando aperto un dossier che continua a dividere l'opinione pubblica.
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