Nella sala consiliare di San Diego non capita tutti i giorni di sentire il respiro meccanico di Darth Vader avvicinarsi al microfono, ma mercoledì sera, durante la seduta del Public Safety and Livable Neighborhoods Committee, un uomo in costume completo -casco, mantello e respiro affannoso inclusi- è stato presentato dal consiglio semplicemente come "Darth Vader". Il motivo della sua presenza? Difendere a spada tratta le oltre 550 telecamere Flock installate in città: lettori automatici di targhe finiti nel mirino di residenti e associazioni contro la sorveglianza, ampliata recentemente senza autorizzazione né preavviso. "L'Imperatore è un fan di Flock", ha dichiarato, spiegando che la tecnologia serve a sorvegliare la "feccia ribelle" dal parco giochi alla piscina, "perché le telecamere non seguono solo le targhe, seguono i bambini", per poi invitare il consiglio ad affinare i propri "trucchi mentali Jedi" e concludere che il sistema servirà persino a "trovare Luke Skywalker sulla sua X-wing". Dietro la trovata in costume si nasconde però una storia tutt'altro che immaginaria: San Diego ha costruito una delle reti di sorveglianza civile più capillari dello Stato, ha firmato senza preavviso pubblico un contratto da 230.000 dollari l'anno con la piattaforma Nova di Flock e un cittadino innocente è finito in carcere per quasi un mese dopo che gli agenti si sono fidati di un falso allarme automatico.
Darth Vader appare in consiglio comunale e difende la sorveglianza di massa
Nella sala consiliare di San Diego non capita tutti i giorni di sentire il respiro meccanico di Darth Vader avvicinarsi al microfono, ma mercoledì sera, durante la seduta del Public Safety and Livable Neighborhoods Committee, un uomo in costume completo...

Nella sala consiliare di San Diego non capita tutti i giorni di sentire il respiro meccanico di Darth Vader avvicinarsi al microfono, ma mercoledì sera, durante la seduta del Public Safety and Livable Neighborhoods Committee, un uomo in costume completo -casco, mantello e respiro affannoso inclusi- è stato presentato dal consiglio semplicemente come "Darth Vader". Il motivo della sua presenza? Difendere a spada tratta le oltre 550 telecamere Flock installate in città: lettori automatici di targhe finiti nel mirino di residenti e associazioni contro la sorveglianza, ampliata recentemente senza autorizzazione né preavviso. "L'Imperatore è un fan di Flock", ha dichiarato, spiegando che la tecnologia serve a sorvegliare la "feccia ribelle" dal parco giochi alla piscina, "perché le telecamere non seguono solo le targhe, seguono i bambini", per poi invitare il consiglio ad affinare i propri "trucchi mentali Jedi" e concludere che il sistema servirà persino a "trovare Luke Skywalker sulla sua X-wing". Dietro la trovata in costume si nasconde però una storia tutt'altro che immaginaria: San Diego ha costruito una delle reti di sorveglianza civile più capillari dello Stato, ha firmato senza preavviso pubblico un contratto da 230.000 dollari l'anno con la piattaforma Nova di Flock e un cittadino innocente è finito in carcere per quasi un mese dopo che gli agenti si sono fidati di un falso allarme automatico.
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