Nick Kyrgios, 31 anni, è stato sospeso dopo essere risultato positivo alla cocaina in un controllo antidoping effettuato al torneo di Maiorca il 22 giugno, un esito che l'analisi del 17 luglio ha confermato rilevando la presenza di benzoilecgonina, il principale metabolita della sostanza. L'australiano, che non ha presentato ricorso, ha ammesso sui social di aver commesso "un enorme errore", chiedendo scusa ai fan, alla famiglia, agli sponsor e soprattutto ai bambini che lo seguono, riconoscendo di essere profondamente deluso da se stesso. La vicenda arriva al termine di anni segnati da infortuni continui, problemi psicologici e un tracollo nel ranking che lo ha portato dal 13º al 919º posto, mentre lui stesso confessava quanto fosse difficile accettare l'idea di essere vicino alla fine della carriera. Il caso assume un sapore particolare alla luce delle accuse che Kyrgios aveva rivolto a Jannik Sinner durante la vicenda Clostebol del 2025, quando definì "un brutto giorno per il tennis" la squalifica patteggiata dall'azzurro, che oggi non commenta e probabilmente non lo farà, fedele al suo stile misurato. Tornato in campo prima dell'estate dopo mesi di stop per problemi al polso e al ginocchio, Kyrgios resta uno dei pochi ad aver battuto tutti i Big Four, ma la sua carriera è stata segnata da una lunga serie di infortuni gravi e interventi chirurgici, tra cui la ricostruzione del polso destro nel 2023, oltre che da comportamenti antisportivi, multe pesanti e persino l'obbligo di seguire un percorso psicologico dopo aver rivelato di aver avuto "pensieri suicidi".
Nick Kyrgios sospeso per cocaina: la caduta del talento ribelle
Nick Kyrgios, 31 anni, è stato sospeso dopo essere risultato positivo alla cocaina in un controllo antidoping effettuato al torneo di Maiorca il 22 giugno, un esito che l'analisi del 17 luglio ha confermato rilevando la presenza di benzoilecgonina, il...

Nick Kyrgios, 31 anni, è stato sospeso dopo essere risultato positivo alla cocaina in un controllo antidoping effettuato al torneo di Maiorca il 22 giugno, un esito che l'analisi del 17 luglio ha confermato rilevando la presenza di benzoilecgonina, il principale metabolita della sostanza. L'australiano, che non ha presentato ricorso, ha ammesso sui social di aver commesso "un enorme errore", chiedendo scusa ai fan, alla famiglia, agli sponsor e soprattutto ai bambini che lo seguono, riconoscendo di essere profondamente deluso da se stesso. La vicenda arriva al termine di anni segnati da infortuni continui, problemi psicologici e un tracollo nel ranking che lo ha portato dal 13º al 919º posto, mentre lui stesso confessava quanto fosse difficile accettare l'idea di essere vicino alla fine della carriera. Il caso assume un sapore particolare alla luce delle accuse che Kyrgios aveva rivolto a Jannik Sinner durante la vicenda Clostebol del 2025, quando definì "un brutto giorno per il tennis" la squalifica patteggiata dall'azzurro, che oggi non commenta e probabilmente non lo farà, fedele al suo stile misurato. Tornato in campo prima dell'estate dopo mesi di stop per problemi al polso e al ginocchio, Kyrgios resta uno dei pochi ad aver battuto tutti i Big Four, ma la sua carriera è stata segnata da una lunga serie di infortuni gravi e interventi chirurgici, tra cui la ricostruzione del polso destro nel 2023, oltre che da comportamenti antisportivi, multe pesanti e persino l'obbligo di seguire un percorso psicologico dopo aver rivelato di aver avuto "pensieri suicidi".
Fonte
Tutto Tennis
Seguici su
Fonti preferite
Commenti
Unisciti alla discussione con la community di FreeForumZone.
Partecipa