Il virus West Nile sta attraversando una delle estati di più intensa circolazione in Italia: al 12 agosto i casi confermati nell'uomo sono saliti a 226, contro i 141 registrati nel report del 6 agosto, con un incremento di circa il 60% e 7 decessi totali, compreso un caso importato. Le regioni più colpite risultano Lombardia (63 casi), Lazio (35), Piemonte e Veneto (33), con concentrazioni significative a Milano (17 casi), Cremona (14), Roma e Latina (16 ciascuna) e Novara (13). In Sardegna la provincia di Oristano mostra la crescita più rapida, con i casi saliti fino a 18 secondo gli aggiornamenti locali del 19 agosto; in Abruzzo è stato confermato il primo caso umano dell'anno, un uomo di 85 anni ricoverato a Teramo in buone condizioni, mentre in Veneto il 16 agosto si è registrato il primo decesso regionale del 2026, un uomo di 84 anni con patologie pregresse. Rispetto allo stesso periodo del 2025, quando erano stati segnalati 275 casi e 25 decessi, la diffusione territoriale del virus appare più ampia, con 55 province coinvolte in 16 regioni, mentre l'anno precedente erano 52 in 15 regioni.
West Nile: casi in aumento e primo decesso in Veneto
Il virus West Nile sta attraversando una delle estati di più intensa circolazione in Italia: al 12 agosto i casi confermati nell'uomo sono saliti a 226, contro i 141 registrati nel report del 6 agosto, con un incremento di circa il 60% e 7 decessi totali...

Il virus West Nile sta attraversando una delle estati di più intensa circolazione in Italia: al 12 agosto i casi confermati nell'uomo sono saliti a 226, contro i 141 registrati nel report del 6 agosto, con un incremento di circa il 60% e 7 decessi totali, compreso un caso importato. Le regioni più colpite risultano Lombardia (63 casi), Lazio (35), Piemonte e Veneto (33), con concentrazioni significative a Milano (17 casi), Cremona (14), Roma e Latina (16 ciascuna) e Novara (13). In Sardegna la provincia di Oristano mostra la crescita più rapida, con i casi saliti fino a 18 secondo gli aggiornamenti locali del 19 agosto; in Abruzzo è stato confermato il primo caso umano dell'anno, un uomo di 85 anni ricoverato a Teramo in buone condizioni, mentre in Veneto il 16 agosto si è registrato il primo decesso regionale del 2026, un uomo di 84 anni con patologie pregresse. Rispetto allo stesso periodo del 2025, quando erano stati segnalati 275 casi e 25 decessi, la diffusione territoriale del virus appare più ampia, con 55 province coinvolte in 16 regioni, mentre l'anno precedente erano 52 in 15 regioni.
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