Enes Kanter, ex centro NBA noto per le sue posizioni politiche e per le battaglie pubbliche contro Erdogan, ha annunciato sui social di essersi "dichiarato eleggibile" per il draft WNBA, sostenendo che, se l'autoidentificazione è sufficiente, anche lui rispetterebbe i criteri per competere nel campionato professionistico femminile. Una provocazione diretta al dibattito sulla presenza di atlete transgender nelle competizioni femminili, tema che negli Stati Uniti divide opinione pubblica, politica e mondo sportivo. Kanter ha insistito sul fatto di non voler mancare di rispetto a nessuna comunità, ma di chiedere che le regole vengano applicate "in modo equo e coerente". A ruota è intervenuto anche Royce White, altro ex NBA e oggi candidato repubblicano al Senato, dichiarando ironicamente di "identificarsi come donna per motivi legati al basket" e annunciando la sua intenzione di candidarsi al draft WNBA 2027. Le due uscite hanno provocato la reazione immediata dell'associazione giocatrici WNBA, che ha ribadito i valori di inclusione e rispetto, condannando l'uso del tema come strumento politico. Sullo sfondo resta la posizione di Sophie Cunningham, che nelle scorse settimane aveva espresso preoccupazioni sulla presenza di atlete trans negli spogliatoi e nelle competizioni femminili, diventando una delle voci più discusse della lega.
Kanter rilancia il tema trans nel basket: "Sono eleggibile per il draft WNBA"
Enes Kanter, ex centro NBA noto per le sue posizioni politiche e per le battaglie pubbliche contro Erdogan, ha annunciato sui social di essersi "dichiarato eleggibile" per il draft WNBA, sostenendo che, se l'autoidentificazione è sufficiente, anche lui...

Enes Kanter, ex centro NBA noto per le sue posizioni politiche e per le battaglie pubbliche contro Erdogan, ha annunciato sui social di essersi "dichiarato eleggibile" per il draft WNBA, sostenendo che, se l'autoidentificazione è sufficiente, anche lui rispetterebbe i criteri per competere nel campionato professionistico femminile. Una provocazione diretta al dibattito sulla presenza di atlete transgender nelle competizioni femminili, tema che negli Stati Uniti divide opinione pubblica, politica e mondo sportivo. Kanter ha insistito sul fatto di non voler mancare di rispetto a nessuna comunità, ma di chiedere che le regole vengano applicate "in modo equo e coerente". A ruota è intervenuto anche Royce White, altro ex NBA e oggi candidato repubblicano al Senato, dichiarando ironicamente di "identificarsi come donna per motivi legati al basket" e annunciando la sua intenzione di candidarsi al draft WNBA 2027. Le due uscite hanno provocato la reazione immediata dell'associazione giocatrici WNBA, che ha ribadito i valori di inclusione e rispetto, condannando l'uso del tema come strumento politico. Sullo sfondo resta la posizione di Sophie Cunningham, che nelle scorse settimane aveva espresso preoccupazioni sulla presenza di atlete trans negli spogliatoi e nelle competizioni femminili, diventando una delle voci più discusse della lega.
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Basket Connection
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