Con il decreto sull'equipollenza pubblicato in Gazzetta Ufficiale, l'osteopatia entra ufficialmente nel Servizio Sanitario Nazionale, completando il percorso iniziato con la Legge 3 del 2018. Il provvedimento riconosce i titoli pregressi e l'esperienza dei professionisti già attivi, permettendo loro di accedere agli elenchi speciali e al futuro albo. Dopo il profilo professionale del 2021 e l'ordinamento universitario del 2023, il decreto del 2026 chiude il cerchio: l'osteopata diventa una professione sanitaria pienamente regolamentata, con criteri uniformi di formazione, riconoscimento e integrazione nel sistema pubblico.
L'osteopatia entra nel Servizio Sanitario Nazionale: cosa cambia davvero
Con il decreto sull'equipollenza pubblicato in Gazzetta Ufficiale, l'osteopatia entra ufficialmente nel Servizio Sanitario Nazionale, completando il percorso iniziato con la Legge 3 del 2018. Il provvedimento riconosce i titoli pregressi e l'esperienza dei...

Con il decreto sull'equipollenza pubblicato in Gazzetta Ufficiale, l'osteopatia entra ufficialmente nel Servizio Sanitario Nazionale, completando il percorso iniziato con la Legge 3 del 2018. Il provvedimento riconosce i titoli pregressi e l'esperienza dei professionisti già attivi, permettendo loro di accedere agli elenchi speciali e al futuro albo. Dopo il profilo professionale del 2021 e l'ordinamento universitario del 2023, il decreto del 2026 chiude il cerchio: l'osteopata diventa una professione sanitaria pienamente regolamentata, con criteri uniformi di formazione, riconoscimento e integrazione nel sistema pubblico.
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