Gianni Infantino ha risposto duramente alle critiche sul Mondiale disputato in Canada, Messico e Stati Uniti, pubblicando una lunga lettera in cui accusa giornalisti e detrattori di aver "diffuso odio e false voci" mentre la FIFA, sostiene, ha garantito "solo gioia e felicità" in un torneo segnato in realtà da polemiche su prezzi, visti e tensioni geopolitiche. Il presidente ha rivendicato una buona gestione dei casi più controversi, dal permesso d'ingresso concesso alla nazionale iraniana nonostante il conflitto con gli Stati Uniti alle autorizzazioni per Paesi colpiti da crisi sanitarie, criticando chi si è concentrato sui pochi visti negati invece che sui "milioni approvati". Infantino ha anche difeso le decisioni arbitrali e disciplinari contestate, inclusa la revoca della squalifica a Folarin Balogun dopo l'intervento diretto di Donald Trump, definendo "routine" episodi simili nei maggiori campionati. Le sue parole contrastano con quelle dell'Iran, che ha definito la propria partecipazione "oppressa" e "un disastro", ma Infantino invita i critici a "riflettere, meditare, pregare" e a riconoscere gli sforzi della FIFA per garantire sicurezza e pace.
Infantino attacca i critici del Mondiale: "State diffondendo odio e false voci"
Gianni Infantino ha risposto duramente alle critiche sul Mondiale disputato in Canada, Messico e Stati Uniti, pubblicando una lunga lettera in cui accusa giornalisti e detrattori di aver "diffuso odio e false voci" mentre la FIFA, sostiene, ha garantito "solo...

Gianni Infantino ha risposto duramente alle critiche sul Mondiale disputato in Canada, Messico e Stati Uniti, pubblicando una lunga lettera in cui accusa giornalisti e detrattori di aver "diffuso odio e false voci" mentre la FIFA, sostiene, ha garantito "solo gioia e felicità" in un torneo segnato in realtà da polemiche su prezzi, visti e tensioni geopolitiche. Il presidente ha rivendicato una buona gestione dei casi più controversi, dal permesso d'ingresso concesso alla nazionale iraniana nonostante il conflitto con gli Stati Uniti alle autorizzazioni per Paesi colpiti da crisi sanitarie, criticando chi si è concentrato sui pochi visti negati invece che sui "milioni approvati". Infantino ha anche difeso le decisioni arbitrali e disciplinari contestate, inclusa la revoca della squalifica a Folarin Balogun dopo l'intervento diretto di Donald Trump, definendo "routine" episodi simili nei maggiori campionati. Le sue parole contrastano con quelle dell'Iran, che ha definito la propria partecipazione "oppressa" e "un disastro", ma Infantino invita i critici a "riflettere, meditare, pregare" e a riconoscere gli sforzi della FIFA per garantire sicurezza e pace.
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