Pep Guardiola ha comunicato nella notte tra giovedì e venerdì la decisione di non accettare la panchina dell'Italia, chiudendo così giorni di contatti, incontri e speranze alimentati dalla Federazione. Il tecnico catalano, onorato dalla proposta e tentato dall'idea di guidare gli Azzurri, ha scelto di restare fedele al proposito annunciato al termine dell'esperienza al Manchester City: prendersi un anno sabbatico per dedicarsi alla famiglia e recuperare energie dopo tredici stagioni consecutive ad altissimo livello. La FIGC era pronta a sostenerlo con uno staff di prim'ordine per alleggerirne il carico, ma alla fine ha prevalso la volontà di staccare la spina, una scelta dettata da motivazioni personali più che economiche. Con il "sogno" Guardiola definitivamente tramontato, Paolo Maldini e l'advisor Leonardo hanno accelerato su Andrea Pirlo, attuale allenatore dello United FC di Dubai e considerato il profilo ideale per avviare un progetto di ricostruzione a medio-lungo termine. Né Roberto Mancini né Antonio Conte sarebbero stati contattati nelle ultime ore, ulteriore indizio che porta l'ex regista azzurro vicinissimo alla panchina dell'Italia: la risoluzione del contratto con il club degli Emirati è attesa a breve, in linea con la volontà della FIGC di seguire la linea tracciata dal direttore tecnico, nonostante le preferenze iniziali della Lega Serie A e del presidente federale Giovanni Malagò.
Guardiola dice no all'Italia, Maldini vira su Pirlo
Pep Guardiola ha comunicato nella notte tra giovedì e venerdì la decisione di non accettare la panchina dell'Italia, chiudendo così giorni di contatti, incontri e speranze alimentati dalla Federazione. Il tecnico catalano, onorato dalla proposta e tentato...

Pep Guardiola ha comunicato nella notte tra giovedì e venerdì la decisione di non accettare la panchina dell'Italia, chiudendo così giorni di contatti, incontri e speranze alimentati dalla Federazione. Il tecnico catalano, onorato dalla proposta e tentato dall'idea di guidare gli Azzurri, ha scelto di restare fedele al proposito annunciato al termine dell'esperienza al Manchester City: prendersi un anno sabbatico per dedicarsi alla famiglia e recuperare energie dopo tredici stagioni consecutive ad altissimo livello. La FIGC era pronta a sostenerlo con uno staff di prim'ordine per alleggerirne il carico, ma alla fine ha prevalso la volontà di staccare la spina, una scelta dettata da motivazioni personali più che economiche. Con il "sogno" Guardiola definitivamente tramontato, Paolo Maldini e l'advisor Leonardo hanno accelerato su Andrea Pirlo, attuale allenatore dello United FC di Dubai e considerato il profilo ideale per avviare un progetto di ricostruzione a medio-lungo termine. Né Roberto Mancini né Antonio Conte sarebbero stati contattati nelle ultime ore, ulteriore indizio che porta l'ex regista azzurro vicinissimo alla panchina dell'Italia: la risoluzione del contratto con il club degli Emirati è attesa a breve, in linea con la volontà della FIGC di seguire la linea tracciata dal direttore tecnico, nonostante le preferenze iniziali della Lega Serie A e del presidente federale Giovanni Malagò.
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