Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla cosiddetta norma "anti-maranza", il disegno di legge che modifica l'articolo 98 del codice penale introducendo una nuova disciplina sull'imputabilità dei minori. La novità principale è la presunzione relativa di capacità di intendere e di volere per chi abbia compiuto 14 anni e non ancora 18: non sarà più necessario accertare caso per caso la capacità del minore, che si presume fino a prova contraria. Resta comunque possibile escludere l'imputabilità se, dagli elementi raccolti nel procedimento, emerge che il giovane non fosse in grado di comprendere il proprio gesto. Rimane invariata la riduzione di pena prevista per i minori imputabili, mentre il disegno di legge aggiorna anche l'articolo 9 del DPR 448/1988, consentendo a giudici e pubblici ministeri di acquisire ulteriori elementi per valutare la capacità del minore. Una riforma che punta a rendere più chiaro e uniforme il sistema di responsabilità penale giovanile.
La norma "anti-maranza": cambia l'imputabilità dai 14 anni
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla cosiddetta norma "anti-maranza", il disegno di legge che modifica l'articolo 98 del codice penale introducendo una nuova disciplina sull'imputabilità dei minori. La novità principale è la presunzione...

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla cosiddetta norma "anti-maranza", il disegno di legge che modifica l'articolo 98 del codice penale introducendo una nuova disciplina sull'imputabilità dei minori. La novità principale è la presunzione relativa di capacità di intendere e di volere per chi abbia compiuto 14 anni e non ancora 18: non sarà più necessario accertare caso per caso la capacità del minore, che si presume fino a prova contraria. Resta comunque possibile escludere l'imputabilità se, dagli elementi raccolti nel procedimento, emerge che il giovane non fosse in grado di comprendere il proprio gesto. Rimane invariata la riduzione di pena prevista per i minori imputabili, mentre il disegno di legge aggiorna anche l'articolo 9 del DPR 448/1988, consentendo a giudici e pubblici ministeri di acquisire ulteriori elementi per valutare la capacità del minore. Una riforma che punta a rendere più chiaro e uniforme il sistema di responsabilità penale giovanile.
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