Enzo Iacchetti torna al centro del dibattito pubblico dopo le dichiarazioni pronunciate ad Arezzo durante un incontro della rassegna "Naturalmente Pianoforte", dove, dialogando con Andrea Scanzi, ha alternato riferimenti alla sua "militanza comunista" a critiche al Governo e alla gestione della sanità, arrivando a immaginare in modo provocatorio un ministro costretto ad attendere mesi per una TAC e paventandone la morte proprio per l'attesa. L'uscita su Orazio Schillaci ha riacceso le polemiche attorno al conduttore, già protagonista negli ultimi mesi di scontri televisivi e controversie legate al conflitto in Medio Oriente, dalle frizioni con Eyal Mizrahi a una denuncia dell'UCEI per dichiarazioni ritenute ostili verso Israele, fino alla diffida inviata a Meta per contenuti considerati diffamatori. Dopo le reazioni seguite all'intervento di Arezzo, Iacchetti è intervenuto sui social precisando che la frase era "una gag simpatica" e non un augurio di morte, spiegando di aver voluto solo rappresentare ministri privi dei loro poteri e costretti ad affrontare le stesse difficoltà dei cittadini, aggiungendo di non conoscere personalmente Schillaci e di non aver inteso offendere nessuno.
Iacchetti, nuove polemiche dopo la frase su Schillaci: "Era solo una gag"
Enzo Iacchetti torna al centro del dibattito pubblico dopo le dichiarazioni pronunciate ad Arezzo durante un incontro della rassegna "Naturalmente Pianoforte", dove, dialogando con Andrea Scanzi, ha alternato riferimenti alla sua "militanza comunista" a...

Enzo Iacchetti torna al centro del dibattito pubblico dopo le dichiarazioni pronunciate ad Arezzo durante un incontro della rassegna "Naturalmente Pianoforte", dove, dialogando con Andrea Scanzi, ha alternato riferimenti alla sua "militanza comunista" a critiche al Governo e alla gestione della sanità, arrivando a immaginare in modo provocatorio un ministro costretto ad attendere mesi per una TAC e paventandone la morte proprio per l'attesa. L'uscita su Orazio Schillaci ha riacceso le polemiche attorno al conduttore, già protagonista negli ultimi mesi di scontri televisivi e controversie legate al conflitto in Medio Oriente, dalle frizioni con Eyal Mizrahi a una denuncia dell'UCEI per dichiarazioni ritenute ostili verso Israele, fino alla diffida inviata a Meta per contenuti considerati diffamatori. Dopo le reazioni seguite all'intervento di Arezzo, Iacchetti è intervenuto sui social precisando che la frase era "una gag simpatica" e non un augurio di morte, spiegando di aver voluto solo rappresentare ministri privi dei loro poteri e costretti ad affrontare le stesse difficoltà dei cittadini, aggiungendo di non conoscere personalmente Schillaci e di non aver inteso offendere nessuno.
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